Bonus di Natale 2025: Arriva il Conto termico 3.0! – Ufficialmente arrivato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025

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Il 26 settembre 2025 è stato pubblicato un importantissimo contributo per le famiglie ed imprese italiane, il Conto Termico 3.0. Questa volta però non si tratta del bonus natale 100 euro, ma di un contributo rivolto ad aiutare le imprese e i privati che vogliono convertirsi all’energia rinnovabile, coprendo le spese di installazione. Molte persone, comunque, lo stanno già chiamando “bonus Natale 2025”, proprio perché il Conto Termico 3.0 entrerà in vigore il “25 dicembre 2025“. Ecco appunto il motivo di questo nome. A differenza dall’anno scorso, ci sono moltissime novità. Vediamo insieme in questo articolo come ottenere questa agevolazione economica, quali sono i cambiamenti e quando arriva il contributo.

Cos’è il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 è il nuovo meccanismo di incentivazione per interventi di piccola dimensione finalizzati all’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 e la nuova disciplina entrerà in vigore il 25 dicembre 2025 (novantesimo giorno dalla pubblicazione). Il Conto Termico è pensato per sostenere Pubbliche Amministrazioni, imprese e soggetti privati con contributi a fondo perduto erogati tramite GSE.

A chi spetta il Conto Termico 3.0?

Hanno diritto al Conto termico 3.0:

  • le Pubbliche Amministrazioni (anche con procedure semplificate e possibilità di prenotazione per acconti/rate),
  • i soggetti privati (proprietari di immobili residenziali o terziario),
  • gli enti del terzo settore e le imprese per interventi ricadenti nell’ambito del decreto.

Per i Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, scuole e strutture ospedaliere sono previste misure particolarmente favorevoli (anche incentivi fino al 100% delle spese ammissibili su specifiche tipologie di intervento).

Conto Termico 3.0: Importi e tetto di spesa

Il Conto Termico 3.0 dispone di un tetto complessivo di spesa pari a 900 milioni di euro annui, ripartiti tra 400 milioni per le Pubbliche Amministrazioni e 500 milioni per i soggetti privati (di cui una quota specifica per diagnosi e soluzioni innovative). Per i privati, il contributo può arrivare indicativamente fino al 65% delle spese ammissibili (con percentuali variabili a seconda dell’intervento, ì per alcuni interventi pubblici o per i Comuni piccoli la copertura può arrivare al 100%. Inoltre, per importi fino a 15.000 euro il decreto prevede l’erogazione in un’unica tranche; per importi superiori si procede alla rateizzazione (fino a un massimo di cinque tranche). 

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Quali interventi sono ammessi con il Conto Termico 3.0?

Gli interventi coperti dal Conto Termico 3.0 includono:

  • isolamento termico dell’involucro e sostituzione di infissi;
  • installazione di sistemi di schermatura solare;
  • interventi per trasformare edifici in edifici a energia quasi zero;
  • sistemi di illuminazione efficiente e building automation;
  • sostituzione di generatori termici con pompe di calore (anche apparecchi ibridi) e impianti a biomassa conformi;
  • solare termico e sostituzione di scaldacqua con scaldacqua a pompa di calore;
  • impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e opere di allacciamento, purché realizzati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, se realizzate congiuntamente alla sostituzione del generatore termico con pompa di calore.

Conto Termico 3.0: Requisiti principali per ottenere il Conto Termico 3.0

I requisiti per avere accesso al Conto Termico 3.0 includono:

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  • il rispetto dei requisiti tecnici e di efficienza come stabilito nelle tabelle allegate;
  • la presentazione di documentazione tecnica e asseverazioni dove richiesto;
  • il rispetto del perimetro d’intervento (residenziale, terziario, PA) e delle condizioni di accesso. Le regole definiscono anche soglie dimensionali per procedure semplificate.

Come si calcola il Conto Termico 3.0?

A differenza delle detrazioni fiscali a percentuale fissa, il contributo del Conto Termico è calcolato secondo formule che tengono conto di parametri tecnici (potenza, efficienza, zona climatica, prestazioni del prodotto). Questo determina contributi differenziati in funzione della reale performance dell’intervento e dell’impianto installato; molti prodotti prequalificati al GSE consentono procedure più rapide.

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Come ottenere il Conto Termico 3.0?

Le domande per gli incentivi saranno gestite dal GSE attraverso il portale ufficiale. Le domande possono essere presentate in accesso diretto o tramite prenotazione per le PA. Il Ministero, su proposta del GSE, dovrà approvare le regole applicative entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto; la misura sarà finalmente attiva mesi successivi al 25 dicembre 2025 (più probabile avvio operativo effettivo nei primi mesi del 2026). Le domande presentate prima dell’entrata in vigore seguiranno le regole del Conto Termico 2.0.

Per presentare domanda serviranno dati tecnici simili a quelli richiesti per le comunicazioni ENEA per l’ecobonus, schede tecniche dei prodotti, fatture, certificazioni, asseverazioni ove necessarie. L’uso di prodotti prequalificati e la compilazione corretta della documentazione possono velocizzare l’istruttoria.

Quando arriva il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 è ufficialmente arrivato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 e, come stabilito nel decreto, entrerà in vigore dopo natale ovvero il 25 dicembre 2025 (novantesimo giorno successivo alla pubblicazione), da questa data le domande presentate seguiranno la nuova disciplina. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) avrà poi 60 giorni dall’entrata in vigore per aggiornare il portale Portaltermico e le Regole Applicative, quindi la piena operatività è prevista nei mesi successivi a Natale.

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