Assegno Sociale INPS: che cos’è, a chi spetta, quanto ammonta, come richiedere

WhatsApp Group Join Now
Telegram Group Join Now

L’Assegno Sociale è un aiuto economico dato dall’INPS alle persone che hanno più di 67 anni e si trovano in una situazione economica difficile. È rivolto ai cittadini italiani, a quelli dell’Unione Europea e anche agli stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo. Questo assegno è stato introdotto per garantire un reddito minimo a chi non riceve una pensione oppure ha entrate molto basse. Infatti, l’Assegno Sociale ha sostituito la vecchia pensione sociale a partire dal 1° gennaio 1996, dopo la riforma Dini, prevista dalla legge n. 335 dell’8 agosto 1995.

Si tratta, appunto, di un sostegno importante per chi ha bisogno di un aiuto economico per vivere in modo dignitoso. A differenza di altre prestazioni, non dipende dai contributi versati durante la vita lavorativa. Infatti, serve soprattutto per dare un piccolo sostegno a chi, per vari motivi, non ha maturato una pensione o ha un reddito basso. Dunque, vediamo insieme cos’è, come si può richiedere e a quanto ammonta nel 2025.

Che cos’è l’Assegno Sociale?

L’Assegno Sociale è un aiuto economico che l’INPS (cioè l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) dà in Italia alle persone che hanno difficoltà economiche. È pensato per chi ha raggiunto l’età 67 per la pensione e ha pochi soldi o nessun reddito.

Infatti, questo assegno ha preso il posto della vecchia “pensione sociale” e viene dato a partire dai 67 anni di età (questo è il requisito per il 2025).

A chi spetta l’Assegno Sociale?

L’Assegno Sociale è un aiuto economico che spetta a chi vive in Italia e si trova in una situazione di difficoltà economica. Possono riceverlo le persone che hanno almeno 67 anni e che rispettano limiti di reddito precisi.

Questo assegno sociale spetta ai:

  • Cittadini italiani.
  • Cittadini dell’Unione Europea che sono iscritti all’anagrafe del comune dove abitano.
  • Cittadini extracomunitari che hanno un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
  • Familiari di cittadini dell’Unione Europea, come indicato nell’articolo 19, commi 2 e 3, del Decreto Legislativo 30/2007.
  • Stranieri o apolidi (cioè persone senza cittadinanza) che hanno lo status di rifugiato politico o la protezione sussidiaria.

Inoltre, bisogna aver vissuto legalmente in Italia per almeno 10 anni di seguito, come richiesto dalla legge dal 1° gennaio 2009.

Carta Solidale “Dedicata a te” 2025: Al via le Verifiche Online, ecco il link

Leggi Anche Questo:- Guida alla Carta Acquisti INPS: Che cos’è, a chi spetta, come richiederlo

Quanto ammonta l’Assegno Sociale?

Nel 2025 l’Assegno Sociale ammonta a 538,69 euro al mese per 13 mensilità, quindi comprende anche la tredicesima. In totale, l’importo annuo ammonta a 7.002,97 euro.

🧮 Calcola subito i tuoi Bonus 2026

Usa i simulatori gratuiti di PagamentiBonus.it per scoprire in pochi istanti importi e requisiti aggiornati INPS:

Questo assegno viene dato solo se il reddito annuo della persona è pari a zero o inferiore ai limiti stabiliti:

  • fino a 7.002,97 euro per chi è single;
  • fino a 14.005,94 euro per chi è coniugato, considerando anche il reddito del coniuge.

Dunque, se una persona non ha reddito, riceve l’assegno completo.

Ad esempio:

  • se una persona sola ha un reddito annuo di 3.000 euro, l’assegno ammonta a circa 4.002,97 euro all’anno, cioè circa 307,92 euro al mese.

Per chi ha più di 70 anni, non è prevista una maggiorazione diretta sull’Assegno Sociale. Tuttavia, chi ha almeno 70 anni e redditi molto bassi può ottenere una maggiorazione sociale, cioè un aiuto aggiuntivo fino a circa 191 euro al mese, ma solo se vengono soddisfatti i requisiti richiesti.

Tutti questi importi sono stati aggiornati dall’INPS in base all’inflazione ISTAT e valgono per i beneficiari single con reddito nullo o inferiore ai limiti previsti.

Assegno Sociale: Requisiti

Ecco I requisiti aggiornati al 2025 sono i seguenti:-

Per prima cosa, bisogna avere almeno 67 anni compiuti. Possono fare richiesta sia i cittadini dell’Unione Europea, sia i cittadini extracomunitari, ma questi ultimi devono avere vissuto legalmente e in modo continuativo in Italia per almeno 10 anni, a partire dal 1° gennaio 2009.

Per quanto riguarda i limiti di reddito del 2025:

  • chi vive da solo deve avere un reddito annuo inferiore a 7.002,97 euro;
  • chi è coniugato deve avere un reddito complessivo, insieme al coniuge, inferiore a 14.005,94 euro.

Tra i redditi che vengono considerati ci sono, appunto:

  • i redditi soggetti a IRPEF, calcolati dopo le imposte e i contributi;
  • i redditi esenti da tasse;
  • i redditi con tassazione alla fonte, come ad esempio vincite da giochi;
  • i redditi con imposta sostitutiva, come interessi bancari o postali e titoli di Stato;
  • i redditi da terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie INAIL;
  • le pensioni dirette pagate da altri Paesi;
  • le prestazioni assistenziali continue fornite dallo Stato o da enti pubblici, anche se stranieri;
  • e infine, gli assegni alimentari previsti dal Codice civile.

Invece, non vengono contati tra i redditi:

  • il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e le anticipazioni;
  • il reddito della casa in cui si vive;
  • le somme arretrate con tassazione separata;
  • le prestazioni assistenziali non continuative, anche se vengono da enti stranieri;
  • e fino a un terzo della pensione contributiva, oppure non più di un terzo dell’Assegno Sociale.

Se la persona è ricoverata in un istituto pubblico, l’importo viene ridotto:

  • al 50% se la retta è completamente a carico dello Stato;
  • al 25% se è parzialmente a carico della persona o della famiglia (quando è meno del 50% dell’assegno);
  • resta intero se la spesa è almeno pari al 50% dell’importo.

L’Assegno Sociale non può essere lasciato agli eredi, non è tassato con l’IRPEF e non può essere ceduto, sequestrato o pignorato.

bonus

Per i cittadini extracomunitari, è obbligatorio presentare documenti ufficiali che dimostrino i redditi e i patrimoni esteri, con certificazioni legalizzate o con apostille.

Assegno sociale 2025 over 70

L’Assegno Sociale per chi ha più di 70 anni segue gli stessi requisiti principali degli altri beneficiari, ma prevede anche una maggiorazione sociale, chiamata anche “incremento al milione” (come stabilito dalla legge 388/2000). Questa somma in più serve, appunto, a garantire un reddito minimo più alto alle persone con redditi molto bassi.

La maggiorazione viene riconosciuta in automatico dal mese dopo aver compiuto i 70 anni, ma solo se si rispettano i limiti di reddito previsti.

Nel 2025, i dettagli sono i seguenti:

  • Maggiorazione per over 70: fino a 201,15 euro in più ogni mese, così da portare l’importo totale fino a un massimo di 739,83 euro al mese, cioè circa 9.617,79 euro all’anno, se il reddito rientra nei limiti stabiliti.
  • L’importo preciso della maggiorazione cambia in base al reddito personale: infatti, è pieno se il reddito è zero o molto basso, mentre diminuisce man mano che il reddito cresce.

Va ricordato, comunque, che:

  • L’Assegno Sociale è esente da IRPEF.
  • Viene pagato per 13 mensilità all’anno.
  • Per chi ha più di 75 anni, può esserci un piccolo aumento aggiuntivo (per esempio +20,66 euro al mese in alcuni casi), ma la maggiorazione principale resta quella prevista al compimento dei 70 anni.

Come richiedere l’Assegno Sociale?

Per prima cosa, accedi al sito dell’INPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Poi vai nella sezione “Prestazioni e Servizi” e scegli “Assegno Sociale”. In questa parte del sito troverai il servizio che serve per compilare e inviare la domanda online.

Nella domanda devi indicare:

  • i tuoi dati personali (nome, cognome, data di nascita, residenza);
  • lo stato civile (se sei sposato, single, vedovo, ecc.);
  • i redditi personali e familiari;
  • la modalità di pagamento che preferisci:
    • conto corrente,
    • carta prepagata,
    • oppure contanti in posta (solo per importi inferiori a 1.000 euro).
bonus

L’INPS, comunque, ha 45 giorni di tempo per controllare la tua richiesta e dare una risposta, come previsto dal Regolamento INPS e dalla legge 241/1990.

Dopo l’invio, riceverai una comunicazione ufficiale:

  • via PEC,
  • tramite app IO,
  • oppure per posta tradizionale.

Se la domanda viene approvata, il pagamento dell’assegno parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. In caso di rifiuto, puoi presentare ricorso entro 90 giorni.

Per maggiori informazioni, puoi contattare:

  • il numero verde 803.164 (gratuito da telefono fisso);
  • oppure il numero 06.164.164 (da cellulare, con tariffa urbana).
WhatsApp Group Join Now
Telegram Group Join Now

Lascia un commento