Quando si prepara la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l’ISEE, uno degli elementi fondamentali è il patrimonio mobiliare del nucleo familiare e la Giacenza media. Comprendere bene cosa sia la giacenza media, quando va rilevata, quali anni considerare e come recuperare i dati è molto importante per evitare errori nella compilazione dell’ISEE. In questo articolo vedremo insieme cosa è la giacenza media, quando va considerata, come recuperare i dati, quale anno prendere a riferimento e quali documenti servono.
Che cos’è la Giacenza media?
La giacenza media è l’importo medio delle somme a credito presenti su un conto corrente, su un libretto postale o su strumenti assimilati durante un anno solare. Se immaginiamo il conto come un “salvadanaio” che cambia saldo ogni giorno, la giacenza media è quella cifra che rappresenta “in media” quanto è stato depositato durante l’anno.
Per calcolarla, la banca (o l’istituto) calcola la somma dei saldi giornalieri e la divide per 365 (o 366 in caso di anno bisestile). Nel contesto dell’ISEE, la giacenza media concorre alla determinazione del patrimonio mobiliare del nucleo familiare, che a sua volta influenza la situazione economica equivalente.
Quando si fa la giacenza media?
La giacenza media va calcolata e comunicata una volta all’anno, in occasione della compilazione della DSU per l’ISEE, o quando serve dimostrare la propria situazione patrimoniale a enti pubblici o privati. Viene richiesta per ogni conto corrente, libretto postale, carta con IBAN o deposito titoli intestato o cointestato ai componenti del nucleo familiare.
La banca o l’istituto postale calcola la giacenza media al termine dell’anno solare di riferimento, cioè dal 1° gennaio al 31 dicembre, e la inserisce nella certificazione specifica rilasciata su richiesta del cliente. Per esempio, se devi richiedere l’ISEE 2026, dovrai utilizzare la giacenza media del 2024.

Leggi anche: Assegno Sociale INPS: che cos’è, a chi spetta, quanto ammonta, come richiedere
Quali giacenze medie servono per l’ISEE 2026?
Per l’ISEE 2026 bisognerà considerare i dati patrimoniali e reddituali del secondo anno solare precedente alla DSU, salvo casi speciali o ISEE corrente. Se si presenta la DSU nel 2026 per l’ISEE 2026, vi si riferirà ai dati del 31/12/2024 e la giacenza media del 2024.
Quindi le giacenze medie richieste riguardano conti, libretti, carte con IBAN, depositi e patrimonio mobiliare intestato ai componenti del nucleo al 31 dicembre 2024 (se DSU nel 2026).
🧮 Calcola subito i tuoi Bonus 2026
Usa i simulatori gratuiti di PagamentiBonus.it per scoprire in pochi istanti importi e requisiti aggiornati INPS:
Come recuperare i saldi e le giacenze medie?
Per recuperare i dati di saldo e giacenza media si possono seguire questi passaggi:
- Accedere all’area riservata online della propria banca o istituto postale e richiedere la “Certificazione saldo e giacenza media ai fini ISEE”.
- Recarsi allo sportello, esibendo documento di identità e codice fiscale, richiedere la certificazione indicando “dati ai fini ISEE” al 31/12 dell’anno di riferimento.
- Controllare che la certificazione riporti: saldo al 31/12 dell’anno, giacenza media dell’anno, codice del rapporto, intestatario e cointestato se previsto.
- Per conti esteri, chiedere alla banca estera la giacenza media in valuta locale, convertirla in euro e dichiararla.
Quale anno di giacenza serve per l’ISEE 2026?
Per l’ISEE 2026 l’anno di riferimento per il patrimonio mobiliare è il 2024, questo perché la normativa stabilisce che i dati patrimoniali devono riferirsi al “secondo anno solare precedente” alla presentazione della DSU ordinaria.

Che documenti servono per l’ISEE 2026?
Per compilare la DSU e ottenere l’attestazione ISEE 2026, occorrono i seguenti documenti:
- Certificazione Unica 2025 (redditi 2024) o modello 730/Redditi PF 2025.
- Contratti di lavoro, pensione etc.
- Saldo e giacenza media del 2024 di conti correnti, libretti, depositi, carte con IBAN intestate ai componenti del nucleo.
- Valore degli immobili (mobiliare e immobiliare) al 31/12/2024.
- Eventuali intestazioni cointestate: documenti che specificano quote di possesso.
- Certificazione di disabilità, se nell’ambito della DSU è presente componente disabile.
- Modulo DSU compilato (online o tramite CAF) con tutti i dati richiesti.
A quale anno si riferisce l’ISEE 2026?
L’attestazione ISEE 2026 si riferisce principalmente ai redditi del 2024 e al patrimonio mobiliare e immobiliare al 31/12/2024. Come regola generale, i dati sono “due anni prima” rispetto all’anno solare di richiesta della DSU.
Giacenza media per titoli di Stato e libretti postali
Quando si parla di giacenza media per titoli di Stato e libretti postali nell’ISEE, la norma più recente ha previsto che, per ogni nucleo familiare, siano automaticamente esclusi fino a 50.000 euro di patrimonio mobiliare complessivo relativo a: titoli di Stato (codici 2 e 6), buoni fruttiferi postali (codice 7) e libretti di risparmio postale (codice 3). Ciò significa che nella DSU pre-compilata l’INPS toglie fino a 50.000 € dal totale da dichiarare, includendo sia il saldo al 31 dicembre sia la giacenza media dell’anno di riferimento (ad esempio, la giacenza media del 2024 per l’ISEE 2026) se autodichiarata.
Esempio: se un nucleo ha titoli di Stato per 35.000 €, giacenza media di libretti per 34.000 €, si può escludere per intero questa somma se resta sotto i 50.000 €. Se invece le somme superano i 50.000 €, l’esclusione si applica fino al limite dei 50.000 €, ripartendo l’esclusione tra i conti in modo arbitrario purché rispettato il limite.
In questo modo la giacenza media dei libretti e titoli di Stato viene ridotta e quindi il patrimonio mobiliare dichiarato ai fini ISEE risulta inferiore.
Giacenza media Poste Italiane
Per tutti i clienti di Poste Italiane che possiedono prodotti finanziari del gruppo (conti correnti BancoPosta, libretti postali, carte prepagate con IBAN come PostePay Evolution, carte previdenziali) è possibile ottenere la certificazione che include saldo al 31 dicembre e giacenza media dell’anno precedente, per compilare la DSU. La procedura per ottenere il documento è la seguente:
- Accedere all’area riservata sul sito poste.it o tramite App BancoPosta/PostePay
- Fare l’accesso e selezionare “Richiesta ISEE” e “Certificazione patrimoniale – saldo e giacenza media”
- Il file PDF può essere scaricato immediatamente e inviato via e-mail o conservato nella bacheca personale.
Nel caso di rapporti estinti nell’anno di riferimento (per esempio conto chiuso durante l’anno), la certificazione li riporta comunque se ricadenti nell’anno di osservazione.
Ecco come controllare e ottenere la giacenza media di queste banche:
FAQ:- Giacenza media ISEE 2026
1. Qual è l’anno di riferimento per saldo e giacenza media ai fini dell’ISEE 2026?
Per l’ISEE 2026 serve il saldo e giacenza media del 2024.
2. Le carte prepagate con IBAN devono essere incluse?
Le carte prepagate dotate di IBAN (come PostePay Evolution o carte bancarie ricaricabili) vanno dichiarate, indicando saldo e giacenza media come per un normale conto corrente.
3. Giacenza media 2025 quando disponibile?
Le banche e Poste Italiane rendono disponibile la certificazione del saldo e giacenza media 2025 a partire da gennaio 2026, di solito entro le prime settimane dell’anno.
4. Quando richiedere la giacenza media alle Poste per l’ISEE 2025?
La richiesta può essere fatta da gennaio 2025, non appena Poste Italiane aggiorna i dati relativi all’anno 2024.
