In Italia è finalmente giunta la fase operativa del Bonus genitori separati 2025, una misura pensata per dare sostegno economico a quei genitori che, a causa dell’emergenza Covid-19, non hanno ricevuto, in tutto o in parte, l’assegno di mantenimento dovuto da parte dell’altro genitore. Dopo anni di attesa, controlli, proroghe e ritardi burocratici, il pagamento è stato sbloccato nel 2025 con un decreto firmato il 19 marzo, che dà finalmente via libera all’INPS per liquidare le somme dovute.
Vediamo insieme in questo articolo cos’è, a chi spetta, a quanto ammonta, come funziona, requisiti necessari, come presentare la domanda e quando arriva pagamento.
Cos’è il Bonus genitori separati?
Il bonus genitori separati, è una misura straordinaria prevista per tamponare le situazioni di difficoltà economica legate al mancato versamento dell’assegno di mantenimento. In sostanza, se il genitore obbligato non ha rispettato i suoi obblighi di pagamento, o li ha rispettati solo in parte, per motivi legati alla crisi economica generata dalla pandemia, il genitore che subisce l’inadempienza può ottenere dallo Stato un contributo pari all’assegno non percepito, entro certi limiti.
Questo meccanismo era previsto da tempo ma l’effettiva erogazione delle risorse era rimasta bloccata per anni, fino alla firma del decreto del 19 marzo 2025 che ha dato avvio concreto ai pagamenti.
A chi spetta il Bonus genitori separati?
Il bonus spetta al genitore separato, divorziato o non convivente che non abbia ricevuto (in tutto o in parte) l’assegno di mantenimento per i figli (minori o maggiorenni con disabilità grave) tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.
L’inadempienza dell’altro genitore deve essere dovuta a eventi riconducibili all’emergenza Covid-19 (riduzione, sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, o drastica riduzione del reddito). Inoltre, nel periodo in cui è avvenuta la mancata percezione, il genitore richiedente deve risultare convivente con figli minori o con figli maggiorenni portatori di handicap grave.

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A quanto ammonta il Bonus genitori separati?
L’importo del bonus è legato all’ammontare dell’assegno di mantenimento non percepito e a certi massimali e limiti. L’importo massimo è di 800 euro al mese per ogni mensilità di assegno non versata. Il bonus può essere riconosciuto per un massimo di 12 mensilità. Quindi si possono ottenere fino a 9.600 euro.
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Tuttavia, l’erogazione è limitata dalle risorse disponibili. il fondo che finanzia il bonus ha una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno (o per il periodo previsto) e il contributo viene assegnato fino all’esaurimento.
Come funziona il Bonus genitori separati?
Il bonus genitori separati prevede una:
- Apertura della finestra per le domande: Il periodo utile per presentare la domanda è stato dal 12 febbraio 2024 fino al 2 aprile 2024. Originariamente la scadenza era il 31 marzo, ma è stata prorogata al 2 aprile perché il 31 marzo risultava un giorno festivo.
- Presentazione della domanda via INPS: La domanda va inoltrata tramite il portale INPS, nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, con il servizio dedicato “Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento”. L’accesso richiede SPID, CIE o CNS.
- Nel modulo online vanno inseriti:
- Dati anagrafici del genitore richiedente
- Dati dell’altro genitore
- Dati relativi ai figli conviventi nel periodo interessato
- Anni per i quali si richiede il contributo
- Reddito annuo del genitore richiedente (nell’anno in cui si è verificata l’inadempienza)
- Eventuali dichiarazioni sulla causa dell’inadempienza
- Allegazione di documenti che comprovino il diritto all’assegno (sentenza, decreto, titolo esecutivo)
- Indicazione dell’IBAN del conto corrente su cui ricevere il pagamento
- Informazioni di contatto
- Istruttoria e verifica dei requisiti: Le domande pervengono all’INPS, che le trasmette al Dipartimento per le politiche della famiglia per le verifiche istruttorie.
- Pubblicazione elenco beneficiari
- Per i soggetti accolti, l’INPS procede all’erogazione in un’unica soluzione, accreditando l’importo sul conto corrente indicato (IBAN).
- L’INPS invia una notifica (via e-mail) ai beneficiari per comunicare l’avvenuto accredito. Ai richiedenti non inclusi nell’elenco, sarà inviata una comunicazione con i motivi del rigetto o dell’inammissibilità.
Bonus genitori separati: Requisiti
Per accedere al bonus il richiedente deve soddisfare questi requisiti:

- Essere genitore separato, divorziato o non convivente
- Non aver ricevuto (in tutto o in parte) l’assegno di mantenimento tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022
- Dimostrare che l’altro genitore ha cessato, ridotto o sospeso l’attività per almeno 90 giorni, oppure che ha subito una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto al 2019
- Avere un reddito annuo (nell’anno in cui l’assegno non è stato percepito) non superiore a 8.174 euro
- Essere convivente con figli minori o maggiorenni con disabilità grave nel periodo della mancata percezione
- Possedere un provvedimento giudiziale che stabilisca il diritto all’assegno
- Presentare la domanda entro il 2 aprile 2024
- Disporre di documento di identità digitale (SPID, CIE o CNS) per l’accesso alla procedura online
Come presentare la domanda per il Bonus genitori separati?
La domanda non può più essere presentata, ma in passato doveva essere inviata secondo questa procedura:
- Collegarsi al sito INPS
- Autenticarsi con SPID, CIE o CNS
- Accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”
- Selezionare il servizio “Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento”
- Compilare il modulo online con tutti i dati richiesti
- Allegare la documentazione necessaria (sentenza, provvedimento, certificazioni, ecc.)
- Indicare l’IBAN per l’accredito
- Inviare la domanda
Quando arriva il pagamento del Bonus genitori separati 2025?
Con la firma del decreto del 19 marzo 2025, le risorse sono state sbloccate e l’INPS è stato autorizzato ad erogare i pagamenti che sono già iniziati ad erogare. Il contributo è stato erogato in un’unica soluzione.
