Negli ultimi mesi la notizia di un Bonus Nonni 2025 è tornata al centro dell’attenzione, alimentata da numerosi articoli e post sui social che parlano di un contributo mensile da 1.200 euro destinato ai nonni, da richiedere direttamente alla Regione, senza limiti di reddito né particolari requisiti. Una notizia che ha suscitato curiosità e speranza in molte famiglie, ma che purtroppo non corrisponde alla realtà. Vediamo insieme in questo articolo se questo bonus esiste o no e le alternative disponibili.
Cos’è il Bonus Nonni 2025?
Negli ultimi mesi, su alcuni siti online e articoli si è diffusa la notizia di un Bonus Nonni si legge che sarebbe stato istituito un contributo di 1200 euro al mese da richiedere “alla Regione” per i nonni, senza vincoli di reddito o concorrenza con altri aiuti. Secondo quei testi, il bonus servirebbe a riconoscere il ruolo dei nonni nella cura di figli e nipoti, ad esempio quando svolgono di fatto funzioni di baby-sitter o supporto familiare.
Questo contributo è esistito veramente nel periodo dell’emergenza Covid ed era conosciuto come Bonus baby sitter, quando anche i nonni (non conviventi) potevano essere inseriti come beneficiari del voucher.
A chi spetta il Bonus Nonni?
Il bonus baby-sitter introdotto durante l’emergenza Covid-19 spettava ai genitori lavoratori con figli minori che, a causa della chiusura delle scuole o dei servizi educativi, avevano necessità di un sostegno per la cura domestica. Il diritto al bonus era riconosciuto a:
- lavoratori dipendenti del settore privato;
- lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
- lavoratori iscritti alle casse professionali (in base ai fondi disponibili);
- personale sanitario e forze dell’ordine (con importi maggiorati).
Il bonus non era per i nonni, ma i genitori potevano scegliere di utilizzare i voucher per pagare un nonno, a condizione che non fosse convivente con il nucleo familiare del bambino. Quindi i nonni potevano ricevere il contributo solo se:
- venivano indicati come baby-sitter nel Libretto Famiglia;
- non risultavano residenti nella stessa casa del minore;
- accettavano la prestazione tramite l’apposita procedura INPS.

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A quanto ammonta il Bonus Nonni?
Gli importi del passato Bonus Nonni erano: variarono nel tempo e in base alla categoria di lavoratori:
- 1.200 euro complessivi per famiglia;
- 2.000 euro per i lavoratori del comparto sanitario e sicurezza.
Gli importi non erano mensili ma una tantum, da utilizzare come credito spendibile attraverso il Libretto Famiglia. Ogni voucher valeva 10 euro l’ora e veniva scalato dal totale a seconda delle ore registrate.
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Bonus Nonni: Requisiti
Per ottenere il bonus baby-sitter i genitori dovevano soddisfare determinati requisiti:
- Requisiti del genitore richiedente
- essere lavoratore dipendente, autonomo o iscritto alla Gestione Separata;
- avere figli minori di 12 anni (limite elevato o eliminato in presenza di disabilità grave);
- non fruire contemporaneamente del congedo parentale Covid;
- non avere l’altro genitore disoccupato, inoccupato o percettore di strumenti di sostegno al reddito (NASpI, CIG ecc.), salvo eccezioni particolari.
- Requisiti per il nonno come baby-sitter:
- non essere convivente con il bambino;
- registrarsi sulla piattaforma INPS come prestatore del Libretto Famiglia;
- accettare le prestazioni dichiarate dal genitore;
- avere un codice fiscale valido e un IBAN per ricevere il pagamento.
Come richiedere il Bonus Nonni?
La domanda per il passato Bonus Nonni veniva presentata online sul portale INPS, e la procedura prevedeva varie fasi:
- Il genitore richiedente accedeva tramite:
- SPID,
- CIE,
- CNS.
- Dal menu “Prestazioni a sostegno del reddito” selezionava Bonus Baby-sitting → Nuova domanda.
- Doveva poi compilare:
- dati del genitore;
- dati del figlio;
- situazione lavorativa;
- importo richiesto.
- Una volta accolta, l’INPS accreditava l’importo sul Libretto Famiglia, un portafoglio elettronico utilizzabile per pagare prestazioni occasionali.
- Il nonno doveva registrarsi sulla stessa piattaforma come prestatore e confermare la disponibilità a svolgere il servizio.
- Dopo ogni giornata o periodo di servizio, il genitore:
- registrava sul Libretto Famiglia le ore effettuate;
- indicava il nominativo del nonno;
- confermava la prestazione.
- L’INPS erogava il pagamento mensile al nonno, trattenendo i contributi previsti per legge (gestiti automaticamente).
Bonus Nonni 2025: Esiste o No?
Nel 2025 non risulta alcun provvedimento del governo o dell’INPS che esplicita l’erogazione di un Bonus Nonni. Quindi gli articoli che parlano di questo contributo sono da considerarsi non attendibili e bufale.

Esiste invece un nuovo sussidio per anziani, la Prestazione Universale Anziani, ma non è un bonus per tutti i nonni, è rivolto esclusivamente agli ultra-ottantenni non autosufficienti e con requisiti legati a un bisogno assistenziale gravissimo e a un ISEE sociosanitario inferiore a 6 mila euro. Questo bonus permette di ricevere 850 euro al mese spendibili per badanti e spese sanitarie.
Buono baby-sitting Lazio 2025
Nella Regione Lazio è possibile trovare il voucher baby-sitting pensato per famiglie con figli fino a 12 anni. La misura è rivolta a nuclei familiari residenti o domiciliati nel Lazio che rispettino questi requisiti:
- ISEE minorenni entro 20.000 euro per poter richiedere il voucher.
- Residenza o domicilio nel territorio della Regione Lazio.
- Il bambino deve avere età entro i 12 anni e la famiglia deve essere titolare della responsabilità genitoriale.
Secondo l’ultimo bando noto, il buono baby-sitting può arrivare a 3.000 euro all’anno e copre fino a 300 ore di servizi di baby sitter domestici, effettuati in conformità con la normativa sul lavoro. Il voucher può essere speso per pagare babysitter o servizi di cura dell’infanzia, in alternativa o in aggiunta ad altri aiuti per l’infanzia offerti dalla regione.
La domanda va presentata tramite la piattaforma “E-Family” della Regione. I genitori devono registrarsi (tramite credenziali abilitate), compilare il form con i dati del minore e del nucleo familiare, allegare l’attestazione ISEE valida e accettare le condizioni del bando.
Rimborso spese baby-sitter Lombardia 2025
Anche in Lombardia è stato attivato un sostegno nel 2024/2025 per famiglie con figli. Il sostegno è rivolto principalmente a donne occupate (dipendenti, a partita IVA o titolari di impresa) residenti o domiciliate in Lombardia. Possono accedere le famiglie con figli fino a 14 anni oppure fino a 18 anni in caso di disabilità. È necessario che le baby sitter siano assunte con contratti regolari.
Il rimborso previsto è di fino a 400 euro al mese per 12 mesi (totale potenziale 4.800 euro), a copertura delle spese sostenute per babysitter o assistenza familiare regolare. Per ottenerlo bisogna possedere questi requisiti:
- Residenti o domiciliate in Lombardia.
- Essere lavoratrici (dipendente, autonoma, libera professionista o titolare d’impresa).
- Figli fino a 14 anni o fino a 18 se con disabilità.
- Utilizzo del Libretto Famiglia o contratto regolare per la baby sitter o assistente familiare.
La domanda va presentata tramite il portale istituzionale della Regione Lombardia, seguendo il percorso: Bandi → Istruzione, Formazione e Lavoro → “Lombardia per le donne – Voucher servizi di cura”.
Voucher Servizi Prima Infanzia Veneto 2025
Nella Regione Veneto è attivo per il 2025 un contributo destinato alle famiglie con bambini da 0 a 3 anni, per la frequenza di nidi, micronidi e altri servizi per la prima infanzia. Possono fare domanda i genitori o affidatari di minori 0–3 anni, residenti nei territori coperti dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della regione.
Il minore deve frequentare un servizio alla prima infanzia riconosciuto (nido, micronido, nido in famiglia, sezione primavera, etc.). Il voucher prevede un importo compreso tra 900 e 1.300 euro per minore, erogato una tantum per l’anno educativo 2025.
Il valore effettivo dipende da un meccanismo di graduatoria basato sul “Fattore Famiglia”, che ricalcola l’ISEE includendo variabili familiari come numero di figli, presenza di disabili, genitori single, ecc. Per ottenere il bonus sono richiesti questi requisiti:
- Essere residenti nella Regione Veneto, in un comune appartenente a un ATS che aderisce al bando.
- Convivenza con il minore frequentante un servizio riconosciuto 0–3 anni.
- ISEE familiare o minorenni inferiore a 20.000 euro, oppure valori ridotti secondo graduatoria.
Bonus Baby-Sitter e Badanti Liguria 2025
La Regione Liguria ha riattivato nel 2025 un bando denominato Bonus badanti e baby sitter 2025 Liguria, con misure rivolte alle famiglie con figli o a nuclei che necessitano di assistenza, per agevolare le spese di babysitting o badanti. Il Bonus spetta a:
- Genitori con figli minorenni fino ai 15 anni (o fino a 18 anni per minori con disabilità) residenti in Liguria.
- Persone occupate oppure in percorsi di attivazione al lavoro, oppure in cerca di lavoro (in base ai requisiti del bando).
- ISEE familiare o minorile non superiore a 35.000 euro (indicazione del bando).
Il bonus prevede un rimborso di 350 euro al mese per l’assunzione di babysitter, per un massimo di 12 mensilità.La domanda va presentata online tramite il portale regionale, occorre accedere con SPID o CIE al sito “Bandi Online” della Regione Liguria nella sezione del bando “Bonus badanti e baby sitter 2025”.
