Ex-Bonus Renzi di Novembre 2025: Ecco quando arriva il pagamento di 100 euro!

WhatsApp Group Join Now
Telegram Group Join Now

Assieme allo stipendio o alla Naspi, per molti cittadini italiani arriva anche il pagamento dell’ex-Bonus Renzi di novembre 2025. Questo aiuto di 100 euro non richiede una domanda separata da parte del beneficiario, ma dipende dal rispetto dei requisiti reddituali e dalla tipologia di rapporto di lavoro. In questo articolo vediamo insieme che cos’è questa misura, a chi spetta, chi ne è escluso, quando si prevede il pagamento per novembre 2025 e come vedere l’accredito accredito.

Che cos’è l’ex-Bonus Renzi?

Il trattamento integrativo o ex Bonus Renzi è un beneficio fiscale ed assistenziale che consiste in un importo fino a 100 euro al mese, corrispondente a un massimo di circa 1.200 euro annui, rivolto a lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e a determinate categorie assimilate (come percettori di indennità di disoccupazione) che rispettano specifici limiti di reddito. 

Per i lavoratori dipendenti, parte dell’agevolazione viene riconosciuta in busta paga dal datore di lavoro (o in sede di dichiarazione dei redditi). Per chi percepisce prestazioni dell’INPS, ad esempio la NASpI, l’accredito viene effettuato dall’INPS insieme (o dopo) l’indennità. L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale o migliorare il reddito disponibile per i lavoratori con redditi medio-bassi, incentivando il lavoro dipendente.

A chi spetta l’ex-Bonus Renzi?

Il trattamento integrativo spetta a:

  • Lavoratori dipendenti (nel settore pubblico o privato) che abbiano redditi da lavoro entro determinati limiti. 
  • Percettori di indennità di disoccupazione (come la NASpI o la DIS‑COLL) che soddisfino i requisiti reddituali, purché l’indennità sia erogata da INPS. 
  • Reddito annuo complessivo non superiore a 15.000 euro, per aver diritto all’importo pieno.

Nel caso di reddito tra 15.000 e 28.000 euro, l’importo viene erogato parzialmente e solo se le detrazioni spettanti sono inferiori all’imposta IRPEF dovuta. 

bonus

Leggi anche: Scopri se hai diritto al Bonus tredicesima 2025 154,94 euro

Chi non ha diritto all’ex-Bonus Renzi?

Il trattamento integrativo non spetta in diversi casi o categorie. Tra queste:

  • I lavoratori autonomi (partita IVA) o chi ha redditi da lavoro autonomo puro.
  • Chi ha reddito superiore a 28 mila euro.
  • Pensionati esclusi dal trattamento, ossia chi non percepisce una pensione erogata dall’INPS e riceve invece altre forme di sostegno o indennità.

Quando arriva il pagamento ex-Bonus Renzi di Novembre 2025?

Per il mese di novembre 2025, le date dell’accredito del trattamento integrativo variano in base alla tipologia di beneficiario (dipendente o disoccupato):

🧮 Calcola subito i tuoi Bonus 2026

Usa i simulatori gratuiti di PagamentiBonus.it per scoprire in pochi istanti importi e requisiti aggiornati INPS:

  • Per i lavoratori dipendenti, l’importo verrà riconosciuto in busta paga con lo stipendio relativo al mese di novembre. La data concreta dipende dal datore di lavoro e dal ciclo della retribuzione (solitamente verso la fine del mese).
  • Per i percettori di indennità di disoccupazione (NASpI o DIS-COLL), l’accredito dell’ex Bonus Renzi (trattamento integrativo) deve seguire l’indennità stessa. Secondo le stime, l’accredito dovrebbe avvenire a partire dal 13 novembre 2025, o comunque nella seconda metà del mese. 
tutti i bonus

Come vedere il pagamento ex-Bonus Renzi di novembre 2025?

Per vedere il pagamento del trattamento integrativo di novembre 2025 posso::

  1. Dipendenti: controlla la busta paga di novembre e cerca la voce “Trattamento integrativo L. 21/2020” o abbreviazioni simili (es. “TIR”). Se la voce compare, significa che il datore ha riconosciuto il beneficio.
  2. Percettori indennità INPS: accedi al tuo profilo nell’area riservata del sito dell’INPS (utilizzando SPID, CIE o CNS). Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” o nella sezione pagamenti. Dovrebbe comparire una “disposizione di pagamento” relativa al trattamento integrativo.
  3. In caso di ritardo: se l’accredito non compare entro la fine del mese, puoi contattare l’INPS o il patronato di fiducia per verificare se c’è una lavorazione in corso o eventuali irregolarità nella domanda o nei requisiti.
  4. Conserva le buste paga e i documenti. per future verifiche o per la dichiarazione dei redditi (modello 730 o altri strumenti), è utile avere la prova dell’importo riconosciuto.
WhatsApp Group Join Now
Telegram Group Join Now

Lascia un commento