Manovra 2026 Famiglie: Ecco Tutti i Bonus Approvati nella Legge di Bilancio 2026

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È stata pubblicata la prima bozza della Manovra 2026, approvata in Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025 e composta da 137 articoli, è stata inviata al Parlamento per l’avvio dell’iter legislativo. Il testo conferma le misure principali annunciate in conferenza stampa e nel comunicato di Palazzo Chigi, interventi fiscali (taglio selettivo dell’Irpef), pacchetti per la famiglia e la sanità, modifiche alla tassazione degli affitti brevi, una nuova pace fiscale per le cartelle e contributi straordinari dal settore finanziario per finanziare parte della manovra. Vediamo insieme in questo articolo tutte le novità.

Manovra 2026 famiglie: Tutti i bonus

La Manovra 2026 dedica una parte importante alle misure di sostegno alle famiglie, introducendo nuovi bonus e rafforzando quelli vecchi. Ecco alcune novità proposte in bozza.

Congedo parentale fino a 14 anni Inps

La Manovra 2026 conferma e potenzia anche il congedo parentale facoltativo:

  • Viene riconosciuto un congedo fino a tre mesi indennizzato all’80% della retribuzione per ciascun genitore, entro un termine legato alla vita del figlio (entro i primi sei mesi di vita, o adozione/affidamento). 
  • I restanti mesi (oltre i tre a 80%) continuano ad essere indennizzati al 30% come pre-esistente
  • Viene estesa la possibilità di fruire del congedo fino al quattordicesimo anno del figlio, non più solo fino ai 12. 

Riduzione IRPEF dal 35% al 33%

La misura più attesa riguarda la riduzione della seconda aliquota IRPEF, lo scaglione tra 28.000 e 50.000 euro passa dal 35% al 33%. Questo comporta un alleggerimento fiscale per il ceto medio, il beneficio massimo stimato è di circa 440 euro l’anno (poco meno di 40 euro al mese), con impatto maggiore su redditi intorno ai 50.000 euro; la manovra prevede però meccanismi di riduzione del beneficio per redditi molto alti per limitare gli effetti sui contribuenti più ricchi. 

Secondo le prime stime riportate dalla stampa specializzata, il taglio dell’Irpef assorbirà una parte consistente delle risorse, sono ipotizzati circa 2,7 miliardi all’anno per questa misura.

500 milioni per la Carta “Dedicata a te” nel 2026 e 2027

La “Carta Dedicata a te” è uno strumento di sostegno economico alle famiglie in difficoltà. Con la Manovra 2026 sarà rifinanziata con 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Questa misura è destinata all’acquisto di beni alimentari e di prima necessità, tramite prepagata gestita dai Comuni. I requisiti e l’importo del bonus molto probabilmente non subiranno variazioni, che saranno eventualmente comunicate dall’INPS.

Bonus Mamme Disoccupate 2025

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Bonus mamme lavoratrici fino a 60 euro al mese

Il Bonus mamme lavoratrici è incrementato nella proposta della legge di bilancio 2026: passa da 40 a 60 euro al mese per ciascuna mamma lavoratrice che abbia almeno due figli e un reddito entro un limite indicato (ISEE fino a 40.000 euro annui). Le condizioni prevedono:

  • La misura vale per lavoratrici dipendenti, autonome o libere professioniste.
  • La durata prevista è fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo per una mamma con due figli; nel caso di “tre o più figli”, fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo.

Questa misura ha lo scopo di sostenere le madri che lavorano e che hanno responsabilità familiari, riconoscendo sia il contributo al lavoro che l’impegno nella cura dei figli.

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Premi di produttività e rinnovi contrattuali

Tra gli interventi più significativi figura la riduzione transitoria dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato, che scende dall’attuale 5% all’1%, applicandosi a un limite massimo annuo di 5.000 euro (in precedenza fissato a 3.000 euro). L’agevolazione riguarda le somme erogate in base a incrementi di produttività, redditività, qualità o efficienza organizzativa, e intende favorire l’utilizzo di strumenti retributivi variabili, legati alla performance aziendale.

Buoni pasto elettronici detassati fino 10 euro

Vengono inoltre ampliati i limiti di esenzione per i buoni pasto elettronici, con l’introduzione di una soglia che potrebbe passare dagli attuali 8 euro a 10 euro per singolo ticket nel 2026. Attualmente, la normativa stabilisce che i buoni pasto cartacei sono esenti fino a 4 euro e quelli elettronici fino a 8 euro, oltre queste soglie, l’importo eccedente concorre a formare il reddito imponibile del lavoratore. 

Se il tetto venisse elevato a 10 euro, e tenendo conto di una media di circa 220 giornate lavorative annue, il beneficio concreto per il singolo dipendente potrebbe aggirarsi intorno ai 440-500 euro netti all’anno, secondo le stime.

Pensioni minime

Riguardo le pensioni, la bozza della Legge di Bilancio presenta due linee: un lieve aumento delle pensioni minime, di circa 20 euro al mese, e un innalzamento dei requisiti legati all’aspettativa di vita. Invece di un aumento automatico e completo delle pensioni, come si pensava inizialmente, il governo propone un aumento più moderato, dando al Parlamento la possibilità di modificarlo durante l’approvazione della legge.

Superbonus ed Ecobonus

Il Superbonus al 110% è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 esclusivamente per gli interventi avviati prima del 29 marzo 2024. Questa estensione riguarda principalmente i lavori di ricostruzione nelle zone colpite dai terremoti del 2016-2017. Per i cantieri già in corso, le detrazioni al 110% rimangono applicabili, evitando oneri aggiuntivi per i committenti.

Articolo 14 – Ecobonus

L’Ecobonus prevede detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Per il 2026, le detrazioni confermate dalla bozza sono:

  • 50% per le spese sostenute su abitazioni principali.
  • 36% per le spese su altre unità immobiliari a uso abitativo.
bonus

Queste detrazioni si applicano a interventi come l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, caldaie a condensazione e interventi di isolamento termico. Il limite di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con la detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Articolo 16 – Bonus ristrutturazioni

Il Bonus Ristrutturazioni offre una detrazione del 50% per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Per il 2026, le aliquote confermate dalla bozza della Manovra 2026 sono:

  • 50% per le spese su abitazioni principali.
  • 36% per le spese su altre unità immobiliari a uso abitativo.

Le spese ammissibili includono lavori su impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, interventi su parti comuni di edifici condominiali e l’acquisto di immobili facenti parte di edifici interamente ristrutturati. Il limite di spesa è fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con la detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Flat al 15% per straordinari e festivi fino a 40mila euro

Per incentivare salari e contrattazione, la manovra introduce misure di detassazione, un’imposta sostitutiva al 5% sugli aumenti contrattuali per i redditi fino a 28.000 euro e una flat tax al 15% (sostitutiva di Irpef e addizionali) su straordinari, indennità di turno e lavoro festivo o notturno per lavoratori con redditi fino a 40.000 euro con un tetto massimo di sgravio per lavoratore che ammonta circa a 1.500 euro

Per gli affitti brevi l’aliquota sale per tutti al 26%

A partire dal 1° febbraio 2026, per gli affitti brevi viene abolita la riduzione della cedolare secca prevista lo scorso anno. Tutti i redditi derivanti da locazioni brevi saranno quindi tassati con un’aliquota del 26%, senza più agevolazioni per uno degli immobili. La disposizione riguarda non solo i proprietari degli immobili, ma anche gli intermediari e i portali digitali che gestiscono le locazioni brevi, estendendo la responsabilità fiscale a chi facilita queste attività.

Prima casa fuori Isee fino 91.500 euro

Una delle novità più rilevanti della Manovra 2026 riguarda l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). La bozza della Legge di Bilancio introduce infatti un innalzamento del valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE, che passa da 52.500 euro a 91.500 euro. In pratica, una quota maggiore del valore dell’abitazione principale non verrà più considerata nel calcolo della ricchezza familiare, rendendo più basso l’ISEE di molte famiglie proprietarie della casa in cui vivono.

tutti i bonus

Questo intervento ha l’obiettivo di agevolare l’accesso a misure di sostegno economico come l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro, due strumenti chiave per contrastare povertà e disoccupazione.

Quando arriverà la riforma?

La bozza è ora all’esame del Parlamento, il provvedimento, dopo la prima lettura al Senato, potrà essere emendato e modificato nelle forme e nei contenuti, la Legge di Bilancio deve essere pubblicata entro il 31 dicembre 2025 per entrare in vigore dal 1° gennaio 2026.

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