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Stop Naspi nel 2024, Istruzioni Inps su come salvare la disoccupazione, Clicca ora per saperlo

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Con numero di messaggio. Ai sensi del decreto n. 4361 del 5 dicembre 2023, l’INPS ha impartito importanti indicazioni a coloro che percepiscono l’indennità di disoccupazione (Stop Naspi nel 2024) ma esercitano anche attività di lavoro autonomo. Occorre compiere passi fondamentali per garantire il rispetto dei diritti della Naspi.

Compatibilità Naspi e Reddito da Lavoro Autonomo nel 2024

In alcuni casi le agevolazioni Naspi sono compatibili con il reddito di lavoro autonomo. Tale compatibilità si verifica quando il reddito annuo prodotto da attività di lavoro autonomo è pari o inferiore alla detrazione prevista dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) (ovvero fino a un massimo di 5.500 euro).

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In questo caso, se il beneficiario rispetta gli obblighi normativi, i benefici della Naspi verrebbero ridotti dell’80% del reddito atteso. Il messaggio dell’Inps ricorda uno degli obblighi di comunicazione della proiezione delle entrate per il 2024.

Obblighi per Chi Svolge Lavoro Autonomo con Naspi

L’obbligo di comunicare i redditi presunti vale per chi svolge lavoro autonomo:

  • Con partita Iva, anche iscritti a ordini professionali.
  • Iscritti alla Gestione separata Inps.
  • Con un ruolo in una società di persone/capitali.
  • Iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti.
  • Svolgono attività lavorative parasubordinate, subordinate, occasionali.

Chi rientra in tale elenco con un fatturato pari o inferiore a 5.500 euro e riceve la Naspi deve comunicare all’INPS il reddito annuo figurativo utilizzando il modello Naspi/Com.

Scadenze e Modalità di Comunicazione

La comunicazione del reddito presunto deve avvenire:

  • Entro 1 mese dall’inizio dell’attività.
  • Entro 1 mese dalla domanda Naspi se l’attività è già avviata.

Inoltre, questa comunicazione va rinnovata ogni anno entro il 31 gennaio dell’anno a cui i redditi fanno riferimento.

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Come Inviare la Comunicazione

Per salvaguardare i diritti della Naspi occorre utilizzare il modello Naspi/Com. Questo passaggio può essere effettuato rivolgendosi ad un intermediario, ad esempio un bar, oppure in autonomia attraverso uno specifico servizio nell’area MyInps dedicata alla Naspi.

Sanzioni per l’Omissione di Dichiarazione

A chi non comunicherà il reddito atteso per il 2024 verrà sospesa la Naspi a partire dal 31 dicembre 2023. Tuttavia, questa pausa non si applica alle persone che hanno dichiarato un reddito pari a zero nel 2023 e non si aspettano che il loro reddito cambi nel 2024.

Comunicazione del Reddito Effettivo

Entro il 31 gennaio 2024 sarà necessario rendicontare il reddito figurativo per l’anno in corso. Al termine del periodo d’imposta l’INPS effettuerà una valutazione definitiva. Per chi non presenta la dichiarazione il reddito effettivo deve essere dichiarato entro il 31 marzo dell’anno successivo.

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Conclusioni: Garantire la Continuità della Naspi

Una rendicontazione tempestiva e accurata dei ricavi è fondamentale per garantire la continuità di Naspi senza pause impreviste. Il rispetto degli obblighi normativi è fondamentale per evitare interruzioni dei pagamenti e preservare i diritti di disoccupazione.

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